L’iperammortamento 2026 (formalmente, Nuovo Piano Transizione 5.0 NPTR5.0) è la nuova agevolazione destinata alle imprese che investono in beni strumentali e che sostituisce il precedente credito d’imposta Industria 4.0.
Per quanto riguarda le caratteristiche tecniche dei beni, i requisiti restano quelli già previsti dalla disciplina Industria 4.0. Cambia invece il meccanismo dell’agevolazione.
L’Iperammortamento non genera un credito d’imposta, ma consente di maggiorare fiscalmente il costo del bene. Tale maggiorazione aumenta le quote di ammortamento deducibili e determina quindi un importante risparmio IRES nel periodo di ammortamento del bene.
Una novità importante è l’aggiornamento, più ampio rispetto a prima, delle tipologie di beni iperammortizzabili: è possibile consultare qui l’elenco completo dei beni ammissibili all’Iperammortamento 2026.
Le imprese possono già procedere con la prenotazione dell’agevolazione attraverso il portale del GSE. Entro i successivi 60 giorni è inoltre possibile trasmettere la comunicazione relativa al versamento dell’acconto del 20%.
Al momento, tuttavia, non è ancora disponibile la procedura per la rendicontazione finale degli investimenti.
Un aspetto operativo particolarmente importante riguarda la gestione delle pratiche da parte dei consulenti. Per consentirgli di operare sul portale, presentare le comunicazioni e seguire la pratica, l’impresa deve infatti rilasciare una specifica delega per ciascun domanda.
Cumulabilità
Di particolare interesse è inoltre la possibilità di cumulare l’Iperammortamento con altri strumenti agevolativi, tra cui:
-Nuova Sabatini;
-finanziamenti agevolati SIMEST.
Il cumulo deve naturalmente essere effettuato nel rispetto delle condizioni previste dai singoli strumenti e del divieto di doppio finanziamento della medesima quota di spesa.
Per le imprese che stanno programmando nuovi investimenti in macchinari, impianti e tecnologie, diventa quindi particolarmente importante valutare preventivamente sia l’ammissibilità tecnica dei beni sia la combinazione delle diverse agevolazioni disponibili.
Altre opportunità
In alcune province è ancora attivo, o di prossima apertura, il Voucher Doppia Transizione Digitale ed Ecologica:
– Emilia-Romagna: gli sportelli di Modena apriranno il 7 settembre, mentre quello di Bologna il 10 settembre.
–Lazio: lo sportello di Roma aprirà il 15 settembre, mentre quelli di Frosinone e Latina dal 25 settembre.
–Veneto: lo sportello di Verona aprirà il 15 settembre, mentre quello di Treviso-Belluno è aperto fino al 23 ottobre.
–Piemonte: l’apertura delle domande è prevista a partire dal 22 ottobre.
La Regione Lombardia ha inoltre attivato, o si appresta ad attivare, diversi bandi che offrono interessanti opportunità di investimento per le imprese:
– SI4.0: sostegno allo sviluppo di prodotti e servizi innovativi 4.0 già cantierabili, in collaborazione con fornitori qualificati, con un contributo pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 30.000 euro.
–Startup Innovative: misura dedicata alle piccole imprese costituite da meno di 36 mesi, per finanziare attività quali progettazione iniziale dell’idea, test pre-lancio, ingegnerizzazione e ottimizzazione finale del prodotto o servizio. Previsto un contributo fino all’80%, per un massimo di 1.000.000 di euro.
–Investimenti 2026: contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese, fino a un massimo di 8.000 euro, per piccoli investimenti in macchinari e attrezzature nelle province di Cremona, Mantova e Pavia.
–Certificazioni Industriali Avanzate: sostegno all’acquisizione di certificazioni specifiche nei settori Aerospazio, Dispositivi Medici, Automotive, Industria Chimica, Energia e Infrastrutture Critiche, con contributo pari al 70% e una spesa minima di 70.000 euro.
–Formazione Continua: voucher destinati alla formazione e all’aggiornamento professionale dei dipendenti, fino a 2.000 euro per lavoratore.
–Collabora & Innova: agevolazione dedicata a grandi progetti di Ricerca e Sviluppo realizzati in partenariato, con contributo a fondo perduto di intensità variabile.
Per valutare le opportunità più adatte alla vostra impresa e verificare la possibilità di combinare più agevolazioni, restiamo a disposizione per un confronto sugli investimenti programmati e sulle misure attualmente disponibili.





